EST DI CIPANGO

5 settembre 18**, da qualche parte sull'oceano fuori dello Stretto di Gibilterra
Sono ormai più di dieci giorni che siamo in mare. Finalmente la confusione e la tensione delle ultime settimane si stanno allontanando e posso cominciare il tentativo di mettere un po' di ordine nei miei pensieri. Sono stanco e inquieto, ma sono anche contento di essermi lasciato tutto alle spalle: quando abbiamo varcato lo stretto e ho visto svanire l''ultimo lembo di costa europea, sono scoppiato a ridere pur senza essere affatto allegro. I marinai mi hanno guardato come si guarda un pazzo, con paura e un po' di compassione. Non sanno nulla di me, e quelli che mi conoscono per me sono come morti: questo mi dà una sensazione di libertà illimitata.
Proprio perché sono solo in mezzo all'oceano tra un equipaggio di sconosciuti, ho deciso di tenere un diario...